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Sacri di Birmania

 

 

 

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MORFOLOGIA, IL SACRO DI BIRMANIA IDEALE
Lo standard è la descrizione accurata dell’aspetto morfologico appartenente a questa razza, l’ANFI ne generalizza così la descrizione dello standard:

E’ un gatto forte e robusto dal corpo leggermente allungato con zampe corte e solide e il suo carattere particolare risiede nei guanti bianchi che porta alle quattro zampe.
La bella testa ha la fronte leggermente bombata e orecchie medie e ben distanziate. Guance piene, mento forte e naso di media lunghezza senza stop.
Gli occhi, leggermente ovali, sono blù intenso e luminoso. Il bellissimo mantello, lungo o semilungo a seconda delle parti del corpo, ha una tessitura setosa con poco sottopelo.
Peculiarità della razza è il guantaggio candido che deve essere regolare e simmetrico.
I Birmani sono riconosciuti in moltissimi colori che si evidenziano nelle estremità mentre il resto del corpo, in tutte le varietà ha una tinta chiarissima che può variare dal color guscio d’uovo al colore della magnolia.


I canoni estetici di una razza sono espressi nello standard il cui scopo è quello di dare una descrizione dettagliata e quindi di permettere l'individuazione e i soggetti tipici. In negativo , consente di sanzionare i difetti più frequenti che possono comparire. Lo standard però non deve descrivere un gatto impossibile: pur conciliando canoni estetici e mode del momento, non può ignorare le leggi della genetica. Decide cosa desiderare perché potete scegliere di acquistare un meraviglioso, affettuosissimo Birmano da compagnia o un'altrettanto splendido esemplare da esposizione o da riproduzione.
Entrambi saranno dei bellissimi gatti, entrambi vi daranno grande affetto, la differenza sta solo in standard estremamente rigidi: il Birmano è forse il gatto più difficile da allevare con canoni il più attinenti possibile agli standard ufficiali, e se non avete intenzione di frequentare le mostre o di allevare, vi consiglio di non dar loro troppa importanza.
Continuiamo, specificando che tutte le razze sono caratterizzate essenzialmente da tre punti:

morfologia
tessitura e colore del mantello
colore e forma degli occhi

Morfologia -corpo

Il Birmano è di taglia media ed ossatura robusta; un maschio adulto dovrebbe pesare non meno di quattro/cinque kg, una femmina non meno di tre/quattro kg, i maschi saranno più massicci delle femmine.
Nel complesso è un gatto forte e ben piantato. Le zampe, infatti, dovranno essere piuttosto grosse e corte, caratteristica peculiare della razza.
I difetti più comuni sono proprio le zampe esili ed alte. La corporatura lievemente allungata fa parte degli aspetti morfologici del Birmano: una corporatura raccolta, insieme ad una coda troppo corta, rammentano da vicino il Persiano.
La coda è uno degli elementi più significativi di questa razza: viene "portata" dritta a pennacchio, tesa deve raggiungere almeno le scapole. La testa deve avere fronte arrotondata,il mento in asse con il naso, il naso a forma romana e senza stop, le guance piene e non pinzate, le orecchie di medie dimensioni, arrotondate e non posizionate troppo sul vertice: la testa di un Siamese deve poter essere idealmente iscritta in un triangolo, quella di un Persiano in un cerchio, e quella del nostro Birmano né nell'uno né nell'altro, bensì in un cuore.

Testa

Ossatura forte, leggermente bombata, guance piene leggermente arrotondate. Naso di media lunghezza con una leggera depressione,senza stop chiamato “profilo romano” mento forte.

Mantello

Il mantello del Birmano ha poco sottopelo, non forma nodi ed ha una consistenza setosa; la sua lunghezza è variabile ad assecondare le forme del corpo e si arricchisce di una folta gorgiera attorno al collo. Il colore del mantello è di una nuance di beige in armonia con i points, così come il colore delle mucose, naso e polpastrelli, che cambierà a seconda della varietà. Il pelo del muso dovrà formare il classico rombo: un allargamento della maschera a tutta la testa (rombo non più ben definito) è considerato un difetto. Infine la colorazione dei points deve essere omogenea.

Occhi

Il colore, in tutte le nuances dell'azzurro (blu- zaffiro- azzurro) , deve essere il più intenso e scuro possibile. La forma non deve essere né a mandorla, come nel Siamese, né rotonda, come nel Persiano, ma deve avere un giusto equilibrio fra le due, leggermente ovale (ricordano i cartoon giapponesi della tv). Gli occhi non devono essere troppo vicini (anche per non evidenziare un eventuale strabismo).

Orecchie

Piuttosto piccole con le estremità arrotondate, piazzate leggermente inclinate sulla testa e quindi non vicine tra di loro

Guantaggio

I tre punti fondamentali per la caratterizzazione delle razze vale per tutti gli altri gatti, ma per i Birmani, a complicare lo standard, c'è il guantaggio! Caratteristica distintiva della razza è, infatti, l'avere due paia di guanti (i piedi) candidissimi e ben calzati, che contrastano con i colori delle estremità. Lo standard dei guanti è il più difficile da raggiungere, e per non sbagliare
Si riporta integralmente il testo dell’A.I.Bir. “la peculiarità del birmano è di avere tutti e 4 le estremità guantate di bianco. Devono essere assolutamente di bianco puro senza tracce di colore e devono finire sulle dita o all’articolazione che non devono oltrepassare. Guanti leggermente più alti sono tollerati nelle zampe posteriori. Nelle zampe posteriori il bianco deve formare una punta, simile ad una V rovesciata, che deve essere posizionata circa metà o tre quarti della superficie plantare. Punte più alte sono tollerate a condizione che non superino l’articolazione. Il guantaggio deve essere regolare e simmetrico, sia nelle zampe anteriori posteriori sia su quelle posteriori”.

Coda

Lunghezza media ben fornita di pelo, portata alta.

DIFETTI PENALIZZANTI

Macchie bianche o scure sul petto o sull’addome, pigmentazione incompleta sul tartufo, guanti che salgono sopra all’articolazione sia sulle zampe anteriori che su quelle posteriori.

PROFILO CARATTERIALE

Il carattere del Birmano è praticamente perfetto per un felino; amante della casa, della comodità, della vita regolare è costante nelle abitudini e negli affetti. Con il suo padrone coltiva un rapporto di speciale esclusività, ha bisogno di sentirsi oggetto delle sue, sia pur piccole, attenzioni e dimostrazioni d’affetto

È un gatto gentile e socievole, che gradisce la compagnia di altri animali domestici, che però naturalmente non rientrino tra le sue prede. Il suo amore per il gioco e il suo desiderio di rapporto costante con l’uomo, lo induce a superare l’istintiva diffidenza di ogni felino nei confronti dei bambini, di cui diventa compagno inseparabile. Si educa facilmente con il solo comando vocale.

È un gatto che si adatta anche in luoghi diversi dalla sua casa abituale, come alberghi, seconde case, pensioni per animali, e tollera benissimo i viaggi e gli spostamenti in automobile.

È un gatto vivace nei suoi giochi, ma non demolisce la casa. Dedicandosi a lui nei momenti di gioco, si può scoprire un simpatico compagno di divertimenti.

Testi e suggerimenti tratti dal sito del club A.I.Bir. www.sacrodibirmaniaclub.eu

 

 

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