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Sacri di Birmania

 

 

 

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COLORI DEI SACRI DI BIRMANIA
Se volete potete approfondire l'argomento leggendo il testo integrale
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Iniziamo col dire che, in ogni tipo di gatto, vi sono colori dominanti e colori recessivi. I colori dominanti sono il nero, il bianco e il rosso, oltre ai tipi Tabby (vedi di seguito il paragrafo sulla genetica ) e Tortie (perchè portatrici del gene "Orange"). Semplificando al massimo, diremo che nei Birmani, dominanti saranno, oltre al Tabby e al Tortie, i colori Seal, Chocolate e Red; le loro rispettive diluizioni, Blue, Lilac e Cream, sarano invece recessive. Dominante, infine, è anche il portatore di gene "I".
Finora i colori ammessi dalla F.I.F.e, in Italia, sono 20: 6 self (non-Tabby) fra colori solidi e diluiti, i rispettivi 6 colori in Tabby, 4 tipi di Tortie e 4 di Torbie (Tortie-Tabby).  Altre Associazioni Feline, (Ad esempio la WCF, invece, ammettono anche la tipologia Silver e Smoke (portatori del gene "I") in tutti i 20 colori sopraccitati: avremo così ben 40 colori).

gatto di birmania

COLORI SOLIDI E COLORI DILUITI

a) I BIRMANI non tabby point

Seal Point (codice EMS: SBI n)

Il colore Seal (seal, foca in inglese, quindi scuro, nero) è il colore originario dei Birmani, tanto da essere stato l'unico per oltre 20 anni. E' il soggetto in cui il contrasto è più netto ed evidente: i points (maschera, orecchie, zampe, coda e genitali) sono di un bel marron scuro tendente al nero e contrastano con il resto del mantello chiaro. Tutta la splendida pelliccia tenderà a scurire con l'età, soprattutto nei gatti riproduttori ed in particolare nei maschi integr i, e andrà dall'avorio al beige più o meno carico. La pancia, come in tutti i Birmani, deve essere bianca senza macchie scure. Il colore del pelo, come per tutte le altre varianti, potrà essere più o meno scuro a seconda se l'esemplare sia omozogote, deriv i cioè da Seal+Seal, oppure eterozigote, derivando ad esempio da Seal+Blue. I piccoli nascono con un manto completamente bianco, di qualsiasi varietà di colore siano i genitori. Con l'età, come in tutti gli altri colori, cambierà anche il muso, la superfic ie della maschera tenderà infatti ad allargarsi ed alcuni soggetti possono scurire anche sopra la testa, tra le orecchie. Per gli standard da esposizione questo eccesso di colore è considerato un difetto. Come in tutte le varianti, i Seal -Point devono avere degli occhi di un azzurro il più scuro possibile , che raggiunge quasi il cobalto - viola e i guanti bianchissimi, senza "risalite". Questo, essendo il colore più scuro, permette all'allevatore di capire già a poche settimane di vita, se un cucciolo avrà standard da esposizione oppure no, poiché il contrasto fra le zampe già scure e i piedi bianchi metterà subito in luce eventuali difetti del guantaggio. Nello stesso modo sarà facile vedere se appaiono macchie chiare sui testicoli.

Blue Point (codice EMS: SBI a)

Dobbiamo aspettare fino al 1950, circa, per avere il primo Blue -Point: appare in Francia, ottenuto tramite un programma di allevamento che includeva dei gatti "Kmers" e dei persiani Blu Colourpoint. Il Blue è il primo colore diluito ( diretta diluiz ione del Seal) ed è quindi più chiaro: i points (maschera, orecchie, zampe, coda e genitali) infatti, sono grigio -blu, più o meno scuri, lo ripeto, a seconda se l'esemplare sia omozogote, derivi cioè da Blu+Blu, oppure eterozigote, derivando ad esempio da Blu+Lilac; il manto, come sempre completamente bianco nei piccoli, nel gatto adulto diverrà di una nuance di beige grigio -argento. Anche gli occhi sono solitamente più chiari nel Blue -Point. Come nel Seal e nel Chocolate, è abbastanza facile scoprirne i di fetti già da piccoli.

Chocolate Point (codice EMS: SBI b)

Nel 1975 viene aggiunto al patrimonio genetico del Birmano il colore "marrone", ovvero il Chocolate, insieme alla sua diluizione Lilac. Questo è stato possibile avvalendosi dei Siamesi, portatori di tali varietà e, ancora una volta, dei Persiani Colourpoint. Il Birmano Chocolate-Point, dopo il Seal, è il più contrastato: i points avranno un colore marrone, che però, a differenza del Seal, non tenderà mai al nero, e la sua pelliccia, con l'età, diven terà beige- dorata, ma sempre più chiara di quella di un Seal. Anche qui, come detto per il Blue, l'intensità più o meno scura del colore dipenderà dai genitori del soggetto: più scura se i genitori saranno più scuri, come ad esempio Seal+Choc, più sfumata se i genitori saranno, ad esempio, Choc+Lilac. Il Chocolate-Point, insieme al Seal ed al Red, non è un colore diluito. Ha degli occhi molto scuri che spesso tendono al viola, caratteristica ereditata dal Siamese.

Lilac Point (codice EMS: SBI c)

Il Lilac-Point è la diretta diluizione del Chocolate -Point (così come il Blue lo è per il Seal) ed è quindi il secondo colore diluito. I points sono di una nuance di beige/lilla che tarda molto a pigmentarsi. Per diverso tempo dopo la nascita, infatti, il corpo è completamente bianco e molto lentamente assumerà degli stupendi riflessi rosati. Sarà particolarmente difficile, dunque, poter riconoscere dei difetti, se non in uno stato di crescita avanzato, anche all'occhio attento di un allevatore esperto. Il Birmano Lilac anche se di colore diluito può vantare degli occhi stupendamente blu -viola.

COLORI SOLIDI E DILUITI PORTATORI DEL GENE "ORANGE"

Red Point (codice EMS: SBI d)

Ultimi, in ordine di tempo, i Red Point, colore non diluito, e la loro diluizione, il Crea m-Point, entrambi portatori del gene "orange". I points all'inizio sono di un color arancio rosato, che man mano si scurirà, prima in un arancio più intenso e quindi in un rosso chiaro. Gli adulti hanno un manto molto chiaro che con il passare degli anni prende il classico colore rosso dorato. Ogni gatto è, sotto sotto, un Tabby: il suo pelo, cioè, mantiene la caratteristica felina della "M" sul muso e le striature sul corpo. Anche in gatti molto scuri, prendiamo il classico gatto nero domestico, queste caratteristiche sono "nascoste" sotto il colore uniforme, ma se lo guardiamo in piena luce, possiamo riuscire ad identificarle. Esse vengono chiamate "marche fantasma", dall'inglese "ghost markings" (vedi genetica). Nei nostri Birmani Red, anche se solidi, le "marche fantasma" si vedranno a lungo, in alcuni casi per tutta la vita. Sarà quindi difficile, in tempi brevi, riconoscere un Red Point da un Red Tabby: per farlo, bisognerà basarsi su alcune caratteristiche dei Tabby, di cui pralerò più avanti. Naturalmente, come nel Lilac e poi nel Cream, vedere gli eventuali difetti nei points sarà arduo, perché essi si scuriscono, e di poco, molto tardi. Il colore degli occhi di un Birmano Red sono forse quelli più decisamente di un blu intenso, vellutato, e il contrasto con il rosso della sua maschera e il rosa chiaro del naso è davvero notevole. Essendo un red questo birmano, come tutti gatti rossi, vi stupirà nel suo carattere.

Cream Point (codice EMS: SBI e)

I Cream-Point sono la diluizione dei Red -Point, esemplari quindi molto chiari, in cui il contrasto fra mantello e points, anche in età adulta, è davvero minimo, il che dovrà portare l'allevatore ad avere ancora piu' pazienza prima di sapere se possiede un soggetto da compagnia o da esposizione. Per il resto, le caratteristiche sono le stesse per il Cream che per il Red, entrambi portatori del gene "orange", quindi "marche fantasma" (anche se in questo caso molto meno visibili) e stupendi occhi blu. E’ un colore ancora nuovo in Italia.

LE TORTIE

Tortie, ovvero tartaruga. Come le tartarughe, con le loro tipiche scaglie, le Tortie (non solo nei Birmani) mescolano due colori. Uno di essi sarà sempre il rosso o il crema, perché le Tortie sono portatrici del gene "orange". Sono, quindi, un colore dominante. Per una ragione puramente genetica il colore Tortie è solo ed esclusivamente delle gatte femmine (anche se pare sia stata appurata qualche rara eccezione). Le Tortie-Point hanno i points di due colori (uno sarà sempre il rosso o il crema) mescolati casualmente tra di loro. Alcune persone le trovano assolutamente affascinanti ed altre (specialmente i puristi) decisamente difficili da apprezzare a causa della difficoltà di valutare dove inizia e finisce il guanto. In effetti quando le zone rosse sono pallide, quindi s oprattutto nelle varietà diluite, può risultare difficile notare eventuali irregolarità. In compenso le Tortie hanno una particolarità unica, il fatto che i due colori si mescolino in maniera assolutamente casuale fa sì che nessuna gatta sia identica ad un 'altra anche nella stessa varietà di colore In più, come potrete vedere dalla tabella dei colori dei cuccioli nella sezione genetica, le Tortie sono un'autentico jolly per l'allevatore, perché da loro si possono ottenere il maggior numero di colori, con un'attenta scelta fra madre e padre, additittura tutti i 20 colori finora ammessi.

Seal Tortie Point (codice EMS: SBI f)

Le Seal-Tortie hanno una ripartizione casuale tra il colore Seal e il colore Red. Non sono delle varietà diluite. La casualità della distribuzione del loro tortie, mai distribuito simmetricamente molto a contrasto, a volte solo nei neofiti che si avvicinano ai sacri di birmania, non viene apprezzato questo tipo di colore. Ma l’intensità del colore degli occhi che deriva dal seal, crea nelle sacre di birmania con questo colore, degli occhi veramente spettacolari.

Blue Tortie Point o Blue Cream Point (codice EMS: SBI g)

Le Blue-Cream hanno una ripartizione casuale del colore Blu e del Crema e sono naturalmente la diluizione delle Seal-Tortie. E’ un colore molto raro in Italia.

Chocolate Tortie Point (codice EMS: SBI h)

Le Choc-Tortie hanno una ripartizione casuale tra il colore cioccolato e tra il colore rosso (o Red). Non sono delle varietà diluite.

Lilac Tortie Point o Lilac Cream Point (codice EMS: SBI j)

Le Lilac-Cream, sono la diluizione delle Chocolate -Tortie, quindi si avrà una ripartizione casuale dei colori Lilac e Crema.

b) I BIRMANI TABBY POINT

I TABBY - POINT

Anche il gene Tabby (meglio sarebbe dire aguti) come il gene "Orange" è dominante ma per maggiori chiarimenti vi rimando alla sezione genetica: per restare ai nostri Birmani, diremo che un soggetto Tabby è caratterizzato dalla famosa "M" che si disegna sulla maschera, dalle striature sulle zampe e dagli anelli sulla coda. Gli occhi sono contornati da un segno nero quasi da sembrare truccati, e il tartufo va dal rosa, al rosso mattone, al rosso -violaceo, a seconda dei colori dei points ed è contornato da un segno netto dello stesso colore dei points. Il mento e l'interno delle orecchie sono bianchi, cosicchè queste appaiono disegnate da un contorno bianco, e, al loro esterno, si può notare una particolare e caratteristica marca a forma di impronta di pollice. La marcatura Tabby può accompagnare tutti i colori finora elencati comp rese le Tortie-Point che si chiameranno Tortie-Tabby o più facilmente "Torbie" (dalla contrazione delle due parole). Queste ultime sono particolarmente affascinanti perché la marcatura Tabby ingentilisce le ripartizione dei due colori che, a volte, può app arire troppo decisa.

CENNI SULLA GENETICA, CHE E' PIACEVOLE SAPERE

I disegni del mantello

Il discorso sulla genetica felina è molto lungo e complesso, perciò ci limiteremo a prendere in considerazione gli aspetti genetici del colore del mantello, riferito ai nostri amati Birmani

Il progenitore del gatto domestico è il gatto selvatico africano, dotato di un tipico mantello striato (Tabby) che gli consentiva di mimetizzarsi nel naturale ambiente di caccia. L'originale disegno è dominante sotto il profilo genetico e viene ereditato da tutti i gatti domestici. I peli che si trovano fra le striature o le macchie, presentano fasce alternate di colore, quasi sempre chiari alla radice e scuri sulla punta, che servono come strumento mimetico. Questo disegno è chiamato aguti, perché è presente, oltre che in altri animali, anche nel roditore Dasyprocta Agouti. Le fasce di colore creano un aspetto "sale e pepe", che insieme alle striature Tabby, aiutano il gatto a confondersi con l'ambiente.

Tutti i gatti ereditano una forma del gene aguti, anche quelli che possiedono il mantello di colore uniforme. In genetica il gene dominante del carattere aguti, viene chiamato gene A. Qualunque gatto erediti il gene A da almeno un genitore avrà il mantello con disegni e viene definito "A-". I colori uniformi ( o self ) esistono perché esiste un'alternativa recessiva all'aguti che prende nome di non-aguti e viene definita con il simbolo "a". Presso i gatti che la ereditano da entrambi i genitori, o gatti "aa", il mantello presenta un unico colore uniforme (gatti "self"), ma in realtà, ad un esame più attento, mostra i tipici disegni Tabby, assai poco evidenti. L'effetto, chiamato "ghosting", o "marche fantasma", è più evidente nei gattini giovani e tende a scomparire con l'età.
Nei colori più chiari, ad esempio il Lilac, il Red o il Cream dei nostri Birmani, queste "marche fantasma" possono restare evidenti anche per tutta la vita, pur in esmplari non-Tabby.
Esistono quattro tipi fondamentali di disegno Tabby: il mackerel, o tigrato; il classico, o chiazzato; il ticked, o abissino; lo spotted, o maculato.
La materia è tanto interessante quanto complessa, e penso sia il caso di fermarci qui.
Ho voluto affrontare il discorso Tabby, in maniera seria se pur non approfondita, perché il Birmano Tabby ha sempre più successo e reputavo giusto che chi sceglie un soggetto Tabby sappia che tipo di gatto possiede.
Da ricordare, quindi, che anche il gene Tabby, come il gene orange, è dominante e può essere puro (omozigote), cioè figlio di entrambi i genitori Tabby, portatore quindi del solo gene Tabby, o non puro (eterozigote), cioè figlio di un self-Point e di un Tabby, portatore quindi di entrambi i geni. Da una coppia Tabby omozigote dovrebbero nascere solo gattini Tabby (la natura può sempre riservarci delle sorprese!); viceversa, da una coppia monozigote self-Point, nasceranno soltanto gattini self-Point; teoricamente, da una coppia self-Point + Tabby, dovrebbero nascere il 50% di gattini Tabby e il 50% non-Tabby.
Può essere interessante spendere due parole sullo "shading" fenomeno assolutamente naturale e non "inventato" dall'uomo . Il colore dei peli è determinato dai pigmenti che in esso vengono introdotti da particolari cellule cutanee. Il gene inibitore, o gene "I", consente che il pigmento si distribuisca solo nella parte del pelo che si sviluppa per prima. Semplificando al massimo, diremo che la base del pelo è bianca. Questo fenomeno produce una serie di delicati motivi che sembrano cambiare a seconda di come il gatto si muove, ottenendo un risultato cangiante e spettacolare. Avremo così gli Smoke e i Silver, rispettivamente Self e Tabby, soggetti davvero splendidi, ma il cui allevamento, per le difficoltà che comporta, è del tutto sconsigliato a persone che non abbiano una lunga esperienza e una grande serietà. I Birmani di questi colori sono riconosciuti in tutto il mondo, anche in Italia, da quasi tutte le Associazioni Feline, ma sono ancora rari.

POINTED

Il gene "I" non è il solo gene che limiti la comparsa del colore. Quando il colore è presente solo sulle estremità del corpo, in inglese "points", si parla di "pointing".
I gatti "pointed" hanno il mantello di colore chiaro sul corpo e più scuro sulle estremità, cioè, su orecchie, muso, zampe e coda: nei maschi la colorazione interessa anche i peli dello scroto. Questo tipo di disegno è determinato da un enzima termosensibile presente nei melanociti, cioè nelle cellule pigmentanti che si trovano nella pelle.
La normale tempertatura corporea inibisce la produzione di pigmenti su quasi tutto il corpo, ma l'enzima viene attivato, determinando quindi la comparsa del colore, dove la temperatura corporea è inferiore, cioè in corrispondenza delle estremità.
I nostri Birmani, naturalmente, appartengono alla famiglia dei gatti dal mantello pointed, anche se le razze di questa "famiglia" sono molte e diverse fra loro. I gattini alla nascita saranno tutti bianchi, per poi scurire nel tempo i "points": naturalmente in soggetti più scuri come il Seal, il Chocolate e il Blue, sarà più facile scoprire già da piccoli se ci sono eventuali difetti (risalite nel guantaggio, macchie bianche sui testicoli, ecc.): più arduo sarà invece con i soggetti chiari, come il Lilac, il Red e il Cream, in particolar modo se Tabby, Tortie o Torbie.

LA GENETICA NEI COLORI

Come abbiamo visto, il colore originario del mantello felino è l'aguti, strumento di mimetizzazione nell'ambiente naturale.
La prima mutazione che, deviando dalle striature di colore contrastante, produsse un colore uniforme (o non-aguti), fu il passaggio al nero, che si osserva anche in altri felidi, in maniera esemplare nella "pantera nera" che altro non è che un giaguaro che ha nascosto le tipiche macchie.
Sono successive le mutazioni che portarono alla comparsa del rosso e del bianco e alla diluizione del colore uniforme, e che si perpetuarono perché il gatto domestico non aveva più bisogno del suo naturale strumento mimetico per sopravvivere.
Queste mutazioni genetiche sono all'origine della varietà quasi illimitata dei colori che esistono oggi. Ricordiamo allora che, oltre al gene Tabby, vi sono anche colori assolutamente dominanti, come il nero, il rosso e il bianco. Questo vale per tutti i gatti, domestici e di razza. Nel Birmano non esiste il bianco, ma abbiamo il Seal, corrispondente al nero, e il Red,: col Chocolate formano il gruppo dei colori non diluiti e quindi, dominanti. Il Blue, il Cream e il Lilac sono i rispettivi colori diluiti, quindi recessivi. Da una coppia Seal + Lilac, colore scuro dominante + colore chiaro recessivo, avremo un'alta percentuale di possibilità che tutti i cuccioli siano Seal. Dei Tabby e delle possibilità nei cuccioli, ho parlato più sopra.

 

LA GENETICA NEI ROSSI

Un discorso a parte meriterebbero i portatori del gene "Orange", Red & Cream e le femmine Tortie, ma sarebbe forse eccessivamente lungo.
Perciò, senza addentrarci nella genetica, indico nel modo seguente le 4 possibilità che avremo possedendo dei soggetti portatori di tale gene.

  • Entrambi i gentori RED e/o CREAM:
  1. Tutti i maschi saranno "Orange", Red o Cream (nel caso in cui entrambi i genitori siano portatori del gene di diluizione)
  2. Tutte le femmine saranno "Orange", Red o Cream (nel caso in cui entrambi i genitori siano portatori del gene di diluizione
  • Maschio "ORANGE" e femmina TORTIE
  1. I maschi potranno essere "Orange" e "NON Orange" (Seal/Blue/Choc/Lilac, in base ai geni e ai colori che porteranno i genitori)
  2. Le femmine potranno essere "Orange" e Tortie
  • Maschio ORANGE e femmina NON-ORANGE
  1. Tutti i maschi saranno "NON-Orange"
  2. Tutte le femmine saranno Tortie
  • Maschio NON-ORANGE e femmina ORANGE
  1. Tutti i maschi saranno "Orange (Cream se entrambi i genitori sono portatori del gene di diluizione)
  2. Tutte le femmine saranno Tortie
  • Maschio NON-ORANGE e femmina TORTIE
  • I maschi potranno essere Red o Cream (se entrambi i genitori saranno portatori del gene di diluizione) e NON-Orange (Seal/Blue/Chocolate/Lilac, in base ai geni che porteranno i genitori)
  • Le femmine potranno essere Tortie e NON-Orange (Seal/Blue/Chocolate/Lilac, in base ai geni che porteranno i loro genitori)

Riportiamo di seguito le tabelle delle differenti possibilità d'incroci: Da ciò possiamo facilmente capire che è molto più raro e difficile avere una femmina Red, ancor più una femmina Cream, rispetto ad un maschio dello stesso colore; infatti per avere una femmina Red o Cream c'è un'unica possibilità, e cioè che entrambi i genitori siano portatori del gene "Orange".

In questo capitolo sulla genetica, lo ribadisco, naturalmente sono esemplificate al massimo, poiché in realtà le possibilità sono moltissime, dipende dalla "storia" del gatto, rintracciabile nel pedigree, documento importantissimo e da imparare a conoscere bene. Per fare un esempio, noi diciamo "desidero un Seal perché ha quel caratteristico colore molto scuro", ma dobbiamo ricordare che solo un Seal, nato da genitori entrambi Seal, con a loro volta genitori Seal (soggetto omozigote), sarà portatore di caratteristiche di colore molto scuro, a differenza di un Seal nato da genitori "misti", come Seal + Lilac (soggetto eterozigote), che avrà una nuances di colore più chiara e sfumata. Ad un occhio non esperto, può capitare allora con molta facilità di confondere un Seal con un Chocolate o con un Blue, e ancora un Blue con un Chocolate, o ancora un Chocolate con un Lilac, e via così.

Per darvi un aiuto, si  consiglia di leggere con attenzione la tabella riportata più sotto, dove potete vedere il possibile risultato quando incrociate colori differenti fra loro. Il colore prima delle parentesi è quello che si otterrebbe se i genitori fossero perfettamente omozigoti. Ma poiché praticamente non esistono gatti omozigoti (gatti che siano puri e non siano stati incrociati con altri colori per parecchie generazioni), è relativamente difficile prevedere il colore dei cuccioli. I colori fra parentesi, quindi, rappresentano i possibili risultati quando uno o ambedue i genitori portano un fattore recessivo.

Ora sta a voi scoprire se il vostro Birmano porta o meno questo o quel fattore, imparando appunto a leggere con attenzione il suo pedigree

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